Scuole

Corsi per Insegnanti

A scuola di conflitti

Idea progettuale

Il progetto nasce dalla lunga esperienza acquisita all’interno delle scuole da parte dei mediatori nel lavoro sulla relazione e la comunicazione con professori, studenti e genitori.

In questi ultimi anni gli insegnanti si trovano sempre di più a dover gestire classi con un alto livello di conflittualità che impedisce il normale svolgimento delle lezioni. Spesso questa aggressività è rivolta proprio verso il corpo docente. Questo crea nel professore rabbia, frustrazione, smarrimento, tristezza…

È dunque fondamentale posizionare se stessi rispetto al conflitto: come mi sento quando un ragazzo o più ragazzi si rivolgono a me in termini aggressivi? Qual è il messaggio/richiesta che mi stanno mandando? Come reagisco ad esso? Quali sono i miei bisogni? Che conseguenze ha il mio comportamento: è utile alla gestione della conflittualità o lo alimenta? …

Tutte queste sono domande a cui il professore è invitato a riflettere e a dare risposta per prendere consapevolezza di quali sono i suoi meccanismi “di sopravvivenza” rispetto al conflitto.

Descriverli e analizzarli permette di prenderne distanza, osservarli dall’esterno e lasciare lo spazio all’individuazione, rispetto alle proprie risorse, di eventuali altre strategie utili alla gestione della situazione.

Solo facendo un percorso su di sé le persone possono approcciare a situazioni che riguardano altre persone.

Il potenziamento degli strumenti di gestione del conflitto ha come obiettivo l’alleggerimento rispetto al carico di stress dei professori, la crescita di competenza ed autorevolezza all’interno del gruppo classe e una possibilità maggiore di lavorare sulla didattica.

Obiettivi

  • Attivare e implementare competenze relative all’individuazione, analisi e gestione di situazioni conflittuali;
  • Implementare capacità di riconoscimento, accoglienza e contenimento di emozioni difficili quali la rabbia, la paura,…;
  • Accogliere e far esprimere in maniera costruttiva le proprie emozioni ed i propri bisogni;
  • Implementare competenze di carattere negoziale;
  • Offrire momenti di condivisione dei propri vissuti;

Destinatari

Il progetto è rivolto a genitori delle scuole primarie e secondarie.

Articolazione del progetto

Il percorso formativo di base si articola in 3 incontri di 3 ore ciascuno per un totale di 9 ore.

Bullismo e Cyberbullismo: dialogo con gli insegnanti

Idea progettuale

Hai sentito spesso parlare di bullismo e cyberbullismo e ne vuoi sapere di più? Ti è capito di essere coinvolto, come insegnante, in un episodio e di aver sentito di non avere gli strumenti necessari per affrontarlo?

Il progetto nasce dalla consapevolezza della difficoltà che i professori vivono nel riconoscere e gestire sia situazioni di bullismo, riguardanti gli alunni, sia di cyberbullismo, che possono insorgere fra ragazzi nell’utilizzo di nuove tecnologie (attraverso l’uso di cellulari – video e foto; accesso ai socialnetwork – in particolare Facebook, WhatsApp, etc).

Di solito i ragazzi hanno buone competenze informatiche, ma sono poco consapevoli dell’impatto che hanno le loro azioni sul web.
Durante gli incontri verranno presentate le differenti facce del bullismo:

  • i comportamenti e le conseguenze legati al fenomeno bullismo che si possono attivare nell’incontro fra i ragazzi all’interno della scuola;
  • i comportamenti e le conseguenze legate al fenomeno del cyberbullismo, vale a dire attraverso l’utilizzo dei media (Facebook, WhatsApp, etc).

L’obiettivo è quello di sensibilizzare i professori sulle principali caratteristiche del cyberbullismo, al fine di poterlo riconoscere e fronteggiare.

Si tratta di iniziare a riflettere su questi temi, sul modo in cu i ragazzi di questa fascia di età vivono la comunicazione e le relazioni tra loro, in particolar modo attraverso l’uso dei media.

Obiettivi

  • Promuovere una conoscenza di base delle dinamiche del bullimo “tradizionale” e del bullismo “elettronico” (cyberbullismo);
  • Imparare a riconoscere le emozioni e i comportamenti connessi a tale fenomeno;
  • Offrire momenti di ascolto e confronto ai professori su situazione legate al fenomeno del bullismo e cyberbullismo;

Destinatari

Il progetto è rivolto ai professori delle scuole primarie e secondarie.

Articolazione del progetto

Il percorso formativo di base si articola in 2 incontri di 2 ore ciascuno per un totale di 4 ore.

Il mio gruppo classe

Idea progettuale

Il progetto nasce dalla lunga esperienza acquisita all’interno delle scuole da parte dei mediatori nel lavoro sulla relazione e la comunicazione con professori, studenti e genitori.

Le dinamiche del gruppo classe mettono spesso gli insegnanti in difficoltà. Non sempre si hanno gli strumenti necessari e, spesso, le risposte che vengono date non provengono da una preparazione specifica, ma dal buon senso del professore. Spesso viene richiesta la presenza di un esperto, il quale, pur nella sua esperienza, non ha la continuità didattica che permette un lavoro in profondità.

A pagarne le conseguenze, quando la situazione è fuori controllo, sono i professori, gli studenti e la didattica. Spesso si ricorre alle punizione rendendo il clima in classe pesante e la lezione sempre più stressante.

Acquisire alcuni strumenti che permettano di facilitare le relazioni nel gruppo classe da parte di un insegnante ha il valore di prendersi cura di sé, degli studenti e del gruppo. Tutto questo è possibile nel rispetto dei ruoli e delle regole della scuola.

Nella gestione di un gruppo diventa fondamentale apprendere come lavorare sulla conoscenza reciproca, sulla capacità di affrontare problemi e di lavorare insieme. Aumentare la competenza conflittuale dei ragazzi permette di fronteggiare le difficoltà relazionali con maggiore serenità.

Un insegnante in grado di far funzionare al meglio il proprio gruppo di alunni farà meno fatica a spiegare loro i contenuti della sua materia.

Obiettivi

  • Rinforzare la capacità di ascolto attivo ed empatico;
  • Implementare capacità di osservazione e riconoscimento delle dinamiche che avvengono nei gruppi;
  • Acquisire strumenti che facilitino la gestione del gruppo;
  • Offrire momenti di condivisione dei propri vissuti.

Destinatari

Il progetto è rivolto ai professori delle scuole primarie e secondarie.

Articolazione del progetto

Il percorso formativo di base si articola in 3 incontri di 3 ore ciascuno per un totale di 9 ore.

Corsi per Genitori

Bambini e regole

Idea progettuale

Spesso i genitori si sentono in difficoltà nella gestione dei figli che, come spesso riportano, tendono a fare “quello che vogliono”. Il figlio tiranno, cioè quello che decide per la famiglia, è l’espressione finale di questa dinamica.

Le regole hanno la funzione di mettere limiti al bambino: sopratutto per lui (ma anche per gli adulti) questi hanno un effetto rassicurante. Dentro i confini poi il bambino si muove liberamente.

Ma quali regole mettere e sopratutto chi le decide? I genitori non sono spesso d’accordo nella gestione del figlio e, a volte, finisce per decidere solo uno dei due. È necessario condividere e negoziare insieme le regole da comunicare e far rispettare al figlio.

Questo progetto lavora sulla capacità della coppia di negoziare regole condivise e chiare.

Obiettivi

  • Promuovere la consapevolezza della costruzione dei legami affettivi familiari ed extra familiari.

  • Sviluppare le capacità di espressione dei propri bisogni e dei vissuti emotivi ad essi sottostanti.

  • Rinforzare la capacità di ascolto attivo ed empatico.

  • Imparare a riconoscere ed accettare i diversi punti di vista.

  • Facilitare il rispetto dell differenze.

  • Promuovere una consapevolezza delle dinamiche di conflitto interpersonale.

Destinatari

Il progetto è rivolto a genitori e ragazzi delle scuole primarie e secondarie.

Articolazione del progetto

La proposta progettuale prevede la strutturazione in laboratori interattivi e l’articolazione di essi in 5 incontri di due ore ciascuno.

Genitori e figli: imparare giocando!

Idea progettuale

Nella pre-adolescenza e nell’adolescenza i genitori spesso si trovano a dover gestire alcuni comportamenti dei figli che non sanno come affrontare. Questo spesso crea in loro rabbia e frustrazione.
Se durante l’infanzia il figlio prende come esempio i genitori e cerca in essi le conferme necessarie, dalla pre-adolescenza in poi cerca di trovare la propria strada affermando se stesso.

È una fase in cui è importante per il genitore ma anche per il ragazzo sviluppare capacità di ascolto e negoziazione.

Il progetto nasce dall’idea di supportare i genitori e i ragazzi pre-adolescenti, nella costruzione di legami affettivi sereni e profondi, fondati sulla conoscenza e l’espressione di sé, sul rispetto dei ruoli e delle regole del sistema familiare e sull’utilizzo del dialogo come strumento di relazione, di accettazione dell’altro e gestione dei diversi punti di vista.

In questo progetto si vuole offrire alcuni strumenti per prevenire, gestire le dinamiche dei conflitti all’interno del sistema familiare.

Obiettivi

  • Promuovere la consapevolezza della costruzione dei legami affettivi familiari ed extra familiari.

  • Sviluppare le capacità di espressione dei propri bisogni e dei vissuti emotivi ad essi sottostanti.

  • Rinforzare la capacità di ascolto attivo ed empatico.

  • Imparare a riconoscere ed accettare i diversi punti di vista.

  • Facilitare il rispetto dell differenze.

  • Promuovere una consapevolezza delle dinamiche di conflitto interpersonale.

Destinatari

Il progetto è rivolto a genitori e ragazzi delle scuole primarie e secondarie.

Articolazione del progetto

La proposta progettuale prevede la strutturazione in laboratori interattivi e l’articolazione di essi in 5 incontri di due ore ciascuno.

Le varie facce del bullismo: come aiutare i figli a non cadere nella “rete”

Idea progettuale
Ti è mai capitato di leggere sul giornale di storie di bullismo e di temere che un giorno riguardino tuo figlio? Hai notato dei comportamenti di tua figlia che ti fanno preoccupare? Fai fatica a gestire l’utilizzo delle nuove tecnologie di tuo figlio?
Il progetto nasce dalla consapevolezza della difficoltà che i genitori vivono nel riconoscere e gestire sia situazioni di bullismo riguardanti i propri figli, sia di cyberbullismo che possono insorgere fra ragazzi nell’utilizzo di nuove tecnologie (attraverso l’uso di cellulari – video e foto; accesso socialnetwork – in particolare Facebook, WhatsApp, etc).
Di solito i ragazzi hanno buone competenze informatiche, ma sono poco consapevoli dell’impatto che hanno le loro azioni sul web.
Durante gli incontri verranno presentate le differenti facce del bullismo:

  • i comportamenti e le conseguenze legati al fenomeno bullismo che si possono attivare nell’incontro fra i ragazzi all’interno della scuola, delle compagnie e delle attività sportive;
  • i comportamenti e le conseguenze legate al fenomeno del cyberbullismo, vale a dire attraverso l’utilizzo dei media (Facebook, WhatsApp, etc).

L’obiettivo è quello di sensibilizzare i genitori dei ragazzi pre-adolescenti (una fascia particolarmente colpita da tale fenomeno) ed adolescenti sulle principali caratteristiche del cyberbullismo, al fine di poterlo riconoscere e fronteggiare.

Si tratta di iniziare a riflettere su questi temi, sul modo in cui i ragazzi di questa fascia di età, vivono la comunicazione e le relazioni tra loro in particolar modo attraverso l’uso dei media.

Obiettivi

  • Promuovere una conoscenza di base delle dinamiche del bullimo “tradizionale” e del bullismo “elettronico” (cyberbullismo).
  • Imparare a riconoscere le emozioni e i comportamenti connessi a tale fenomeno.
  • Offrire momenti di ascolto e confronto ai genitori, i cui figli possono trovarsi a vivere situazione legate al fenomeno del bullismo.

Destinatari
Il progetto è rivolto a genitori delle scuole primarie e secondarie.

Articolazione del progetto
Il percorso formativo di base si articola in 2 incontri di 2 ore ciascuno per un totale di 4 ore.

Percorsi per classi delle Scuole Primarie

Sappiamo litigare?

Idea progettuale

Il percorso si fonda sull’idea che il conflitto può essere una risorsa straordinaria per affrontare le relazioni all’interno del gruppo classe se analizzato e affrontato con strumenti opportuni.

I bambini provano rabbia e reagiscono immediatamente a questa emozione così potente e travolgente. A volte il comportamento adottato ha conseguenze negative sul bambino e sul gruppo. Reagire aggresivamente, voler prevalere, voler vincere a tutti i costi, sia fisicamente che verbalmente, mostra la difficoltà di riconoscere e gestire le proprie emozioni.

Diventa fondamentale aiutare il bambino ad acquisire una competenza relazionale che gli permetta di esprimersi al meglio senza causare danno agli altri e lasciare, dunque, ai bambini la responsabilità dei loro conflitti.

Si impara a litigare!

Obiettivi

  • Prendere consapevolezza delle proprie emozioni, in particolar modo della rabbia, e dei comportamenti ad esse correlati;
  • Aiutare a distinguere tra emozioni, comportamenti e conseguenze;
  • Fornire strumenti per la gestione dei conflitti;

Destinatari

Il progetto è rivolto a alunni delle scuole primarie.

Articolazione del progetto

I percorsi didattici nelle classi si articolano in 3 momenti:

  • Un incontro con l’insegnante di descrizione del gruppo classe e delle sue dinamiche (1 ora);
  • Tre incontri laboratoriali in classe di due ore ciascuno;
  • Un incontro di valutazione del percorso con l’insegnante (1 ora);

Il Riccio – come sostenere i bambini nella fase evolutiva 6-10 anni

Idea progettuale

Durante le attività curriculare spesso gli insegnanti non hanno tempo di lavorare sulle competenze relazionali dei bambini sulla capacità di individuare le emozioni, i bisogni e desideri e di comunicarli al gruppo. Far si che questo avvenga in un contesto accogliente, protetto e tramite attività guidate permette di far prendere consapevolezza ai bambini delle proprie emozioni e dei comportamenti ad esse correlati, imparare a riconoscere e rispettare i diversi punti di vista, e sviluppare capacità cooperative nella ricerca di soluzioni del gruppo classe.

L’intento è quello di affrontare i temi della relazione a partire dai vissuti emotivi quotidiani dei bambini. Il lavoro nel gruppo verrà svolto attivando le risorse e la partecipazione dei presenti attraverso attività pratiche in un clima accogliente, aperto al confronto e all’ascolto di sé e dell’altro.

Obiettivi

  • Favorire un clima sereno e accogliente nel gruppo classe sostenendo la fiducia in sé e l’autostima del bambino;
  • Potenziare le capacità di ascolto attivo ed empatico e la comunicazione non violenta;
  • Fornire strumenti per la gestione delle relazioni;

Destinatari

Il progetto è rivolto a alunni delle scuole primarie.

Articolazione del progetto

I percorsi didattici nelle classi si articolano in 3 momenti:

  • Un incontro con l’insegnante di descrizione del gruppo classe e delle sue dinamiche;
  • Tre incontri laboratoriali in classe;
  • un incontro di valutazione del percorso con l’insegnante;

Percorsi per classi delle Scuole Secondarie di I e II Grado

Bullismo e Cyberbullismo

Idea progettuale

Il bullismo come fenomeno relazionale è sempre esistito, ma da pochi anni è stato definito e studiato. Sempre più frequentemente veniamo a conoscenza di episodi più o meno gravi tra ragazzi avvenuti spesso a scuola. In questi ultimi anni, con lo sviluppo delle nuove tecnologie e la diffusione di esse tra i ragazzi, si è andato diffondendo il cyberbullismo.

Sono fenomeni di gruppo dove chi agisce comportamenti da bullo e chi li subisce, la vittima, sono solo una parte del sistema. Nel cyberbullismo il gruppo può assumere dimensioni significative e quindi causare, in chi subisce la violenza, un danno ancora maggiore.
Spesso chi agisce comportamenti da bullo o da vittima diventa il problema. Smarcare la persona dal problema e agire sui comportamenti è una strategia efficace per produrre cambiamento.

Fondamentale diventa affrontare questi fenomeni con i ragazzi stessi e con il gruppo; parlarne con loro e, partendo dalle loro esperienze, riflettere sulle dinamiche emerse ed elaborare strategie di trasformazione.

L’intento è quello di affrontare i temi legati a fenomeni di bullismo e cyberbullismo sempre più presenti nella nostra società. Questi temi saranno discussi non solo teoricamente ma anche tramite “l’esperienza diretta” attivando la partecipazione dei singoli e le risorse del gruppo.

Obiettivi

  • Sensibilizzare e informare gli alunni sui temi del bullismo, in particolar modo nella nuova area del bullismo in rete o cyberbullismo;
  • Supportare gli alunni nell’analisi e gestione di tali fenomeni, al fine di migliorare il clima di classe e lo svolgimento delle attività didattiche curriculari;
  • Offrire momenti di ascolto e confronto agli alunni che stanno vivendo situazioni relazionali difficili all’interno della propria classe/famiglia;

Destinatari

Il progetto è rivolto ad alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Articolazione del progetto

I percorsi didattici nelle classi si articolano in 3 momenti:

  • Un incontro di descrizione del gruppo classe e delle sue dinamiche con l’insegnante di riferimento (1 ora);
  • Tre incontri laboratoriali in classe di due ore ciascuno;
  • Un incontro di valutazione del percorso con l’insegnante (1 ora);

Conflitto e relazioni difficili

Idea progettuale

Il progetto nasce dall’idea di supportare gli studenti ad affrontare i propri conflitti ed a costruire legami affettivi sereni, fondati sul rispetto di sé e degli altri.

In particolare, si vuole attivare una comprensione della differenza fra il mondo del sé (immagine, emozioni, corpo) e dell’altro (diverso e simile, bisognoso di rispetto e affetto).

Il tema che si vuole affrontare è quello dell’amicizia, che in questa fase del ciclo di vita (pre-adolescenza, adolescenza) è la relazione alla pari più importante, promuovendo nei ragazzi la consapevolezza di alcune dinamiche di esclusione e prevaricazione che si possono attivare all’interno del gruppo-classe.

Nello specifico, l’obiettivo che ci si pone è quello di facilitare la consapevolezza dei propri sentimenti e bisogni (legati alle relazioni di amicizia) e dei comportamenti che facilitano oppure ostacolano l’espressione di essi; di promuovere un’apertura nei confronti degli altri, rinforzando le capacità di ascolto e rispetto delle differenze.

Un’ultima riflessione: perchè si propone una percorso sull’affettività con l’approccio della mediazione dei conflitti?

Perchè le relazioni con gli altri sono attraversate da emozioni e bisogni complessi e, alle volte contrastanti (rabbia, paura, insicurezza, solitudine), di cui è importante prendere consapevolezza al fine di evitare o contenere dinamiche di prevaricazione, esclusione e manipolazione degli altri.

L’obiettivo finale è quello di promuovere una cultura pacifica delle relazioni e per attrezzarci a questo, si propone di sperimentarsi in un “laboratorio affettivo”.

Obiettivi

  • Promuovere una cultura pacifica delle relazioni, offrendo momenti di ascolto e confronto agli alunni e agli insegnanti che stanno vivendo situazioni relazionali difficili all’interno della propria classe;
  • Promuovere la consapevolezza della costruzione dei legami affettivi, con particolare riferimento al valore del rispetto dell’altro;
  • Promuovere la consapevolezza della relazione fra corpo ed emozioni;
  • Promuovere e rinforzare la capacità di ascolto attivo ed empatico e di comunicazione efficace;

Destinatari

Il progetto è rivolto a insegnanti e alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Articolazione del progetto

I percorsi didattici nelle classi si articolano in 3 momenti:

  • Un incontro di descrizione del gruppo classe e delle sue dinamiche con l’insegnante di riferimento (1ora);
  • Tre incontri laboratoriali in classe di due ore ciascuno;
  • Un incontro di valutazione del percorso con l’insegnante (1ora);