Società Sportive

Relazioni in gioco

Idea progettuale

È scientificamente provato che muoversi con costanza consente a bambini e ragazzi di mantenersi sani e forti. Se proporzionato all’età e all’abilità del bambino, oltre che preceduto da un corretto allenamento, praticare sport a livello competitivo non è dannoso per lo sviluppo psicofisico dei piccoli. Non fa, in effetti, che assecondare la loro indole naturale al confronto e alla sfida. Inoltre, dà l’opportunità di conoscere se stessi, di responsabilizzarsi. Gare e partite implicano situazioni imprevedibili, in cui sono richieste importanti abilità mentali e fisiche. Infine, a livello di crescita personale, favorisce l’autonomia, perché comprende una serie di azioni che insegnano a gestire la propria persona e ad avere rispetto del proprio corpo.

All’interno delle organizzazioni sportive ci sono continui rapporti tra allenatori, ragazzi, genitori e dirigenti. Ognuno di loro esprime aspettative rispetto alle performance ed ai risultati ottenuti dei singoli e della squadra. Queste condizionano i comportamenti non solo dei ragazzi verso se stessi ed il gruppo, ma anche quelli degli adulti nei loro confronti.

L’agonismo sportivo è un concetto sano di antagonismo e rivalità se però viene gestito. È dunque fondamentale che le figure adulte che il ragazzo incontra nel fare sport trovino l’equilibrio tra lo sport come divertimento e lo sport come competizione per permettere al ragazzo un salutare sviluppo, senza trasformarlo da atleta promettente a giocatore arrogante.

Il percorso è incentrato sulle relazioni difficili e conflittuali che si verificano all’interno di squadre e gruppi che praticano attività ludico-sportive. Il progetto è finalizzato a rendere consapevole la squadra delle dinamiche che hanno luogo al suo interno. Verrà posta particolare attenzione ai ruoli e ai compiti di ciascuna figura del gruppo.

Obiettivi

Fornire strumenti per leggere e analizzare e gestire le relazioni difficili e i conflitti nel gruppo;

Favorire una comunicazione efficace utilizzando tecniche di ascolto attivo ed empatico, comunicazione non-violenta e Programmazione Neuro Linguistica;

Destinatari

Bambini e ragazzi che praticano attività ludico sportive presso società sportive, centri estivi, doposcuola;

Allenatori, educatori, dirigenti, collaboratori;

Genitori, tutori e componenti famigliari e amicali;

Articolazione del progetto

Incontri Bambini/ragazzi 4 incontri di 2 ore ciascuno;

Incontri allenatori/educatori 2 incontri di 4 ore ciascuno;

Incontri genitori 2 incontri di 2 ore ciascuno.