Problemi

L’Ufficio Relazioni con il Pubblico ha ricevuto segnalazioni di conflitti tra cittadini, tra vicini di casa, tra residenti e gruppi di ragazzi e non sa a chi inviare questo tipo di disagio? Gli agenti di Polizia Municipale sono chiamati a gestire controversie tra residenti di uno stesso condominio adoperando personale e risorse destinate ad altro? Altre amministrazioni hanno formato mediatori e saresti interessato a saperne di più?

Un Comune vuole aprire un Centro per le Famiglie, ha bisogno di implementare le competenze del personale oppure vi è una richiesta di supervisione?

Gli operatori dello sportello mostrano disagio nel gestire la relazione con alcuni utenti, soprattutto quando questi hanno comportamenti aggressivi? Dai cittadini sono arrivati reclami relativi alla comunicazione con gli operatori?

Gli agenti di Polizia faticano a gestire la relazione con il cittadino? I responsabili devono spesso occuparsi lamentele provenienti dai cittadini rispetto all’intervento degli agenti?

Operatori di strada o educatori di servizi socio-assistenziali o rivolti ai giovani si trovano a lavorare in contesti destrutturati di difficile gestione?

Servizi Offerti

Start up e implementazione di Centri di Mediazione dei conflitti sociali o Centri per le famiglie

Avviare o potenziare un Centro di Mediazione dei conflitti sociali o un Centro per le Famiglie è un’esperienza bella ma faticosa. Spesso non si sa da dove partire, con quali interlocutori confrontarsi, che reti territoriali attivare e su cosa focalizzare primariamente l’attenzione. Bisogna, inoltre, considerare, che ogni realtà locale ha le sue specificità, e che le motivazioni e le risorse disponibili, nell’avviare o implementare un centro di mediazione sociale, sono relative alla situazione contingente. In questo senso non è possibile pensare ad modello unico di riferimento, da impiantare nei diversi contesti, ma piuttosto a un percorso di start-up o crescita del centro, che faccia i conti con la realtà territoriale.

Il cammino che noi proponiamo è una sorta di “esperienza di buone prassi”, in cui ci apriamo ad un confronto con un gruppo, a partire dagli errori e dagli elementi di successo che caratterizzano l’esperienza modenese.

Formazione a operatori

Mediando offre un servizio di formazione a operatori che lavorano a stretto contatto con un’utenza spesso problematica: operatori di sportello dell’anagrafe, sociale, centri stranieri, agenti di Polizia Municipale…

Durante la formazione vengono forniti strumenti per la gestione di situazioni conflittuali con l’obiettivo di diminuire il livello di stress e aggressività legato a questa esperienza.

È possibile personalizzare la struttura del corso di formazione sulla base delle esigenze dell’ente stesso.

Consulenza

Mediando offre la possibilità di una consulenza rivolto ad operatori e dirigenti che stanno vivendo una situazione di disagio e che desiderano essere supportati nell’analisi ed elaborazione del conflitto in questione. La consulenza del mediatore è basata sull’ascolto della persona e sul sostegno di essa nell’esplorazione delle proprie risorse per uscire da una situazione di disagio.

Case History

Mediando gestisce Punto d’accordo, il Centro di Mediazione dei conflitti sociali del Comune di Modena. È uno sportello ubicato in via dell’Abate 74 a Modena, dove i cittadini possono rivolgersi per affrontare un conflitto che hanno con un’altra persona (conflitti di vicinato, scolastici, familiari). All’attività di Sportello si affianca un attività di mediazione comunitaria, legata ai problemi di convivenza e alla percezione di sicurezza sociale. I conflitti in una città possono nascere fra gruppi di cittadini che, nell’abitare un territorio, hanno bisogni e abitudini diverse. Ad esempio, la confusione provocata da un gruppo di ragazzi che sosta nelle adiacenze del condominio, può creare disagio ai residenti; oppure un gruppo di cittadini può vivere un disagio provocato dai clienti di alcune attività commerciali. Nelle situazioni più complesse, per ridurre la conflittualità, a fianco di un intervento di mediazione, del coordinamento tra diversi servizi si attivano progetti di sviluppo di comunità dove il lavoro del mediatore è valorizzare le risorse esistenti e accrescere le reti di vicinato.


I dirigenti di un ente pubblico ci contattano per organizzare una formazione agli operatori di sportello a stretto contatto con l’utenza. La formazione, che alterna momenti esperienziali a momenti più teorici, affronta molte delle tematiche portate dagli operatori offrendo spunti di riflessioni e strumenti pratici. A conclusione del ciclo viene richiesto a Mediando di approfondire questo tema in un secondo modulo con gli stessi operatori che hanno partecipato al primo ciclo.