Problemi

Il 28% della popolazione lavorativa attiva in Europa è afflitta da “stress da conflitto” nei luoghi di lavoro. Il costo sociale è pari circa a 20 miliardi di euro l’anno e la sola depressione derivante dallo stress lavoro correlato costa all’Europa circa 617 miliardi l’anno; i costi sanitari sono pari al 3-4% di Pil europeo.

Sul fronte italiano il 41% degli italiani soffrono di stress correlato al lavoro. L’80% di italiani sente “rabbia da conflitto” almeno due volte alla settimana, il 23% prova rabbia acuta e costante.

Il conflitto in azienda conduce a conseguenze in termini di costi economici quantificabili attraverso vari parametri. Basti pensare che i manager spendono fra il 30% e il 50% del loro tempo a gestire conflitti nell’ambiente di lavoro; in termini di ore il tempo dedicato a questo varia fra 1 e 3 ore alla settimana.

Servizi Offerti

Formazione aziendale

Lo staff di Mediando è a disposizione delle aziende che fossero interessate ad attivare un percorso formativo sul tema della Mediazione dei Conflitti in Azienda, personalizzando la struttura del corso di formazione sulla base delle esigenze dell’azienda stessa.

Consulenza aziendale

La consulenza di un professionista della mediazione può migliorare il clima aziendale e abbassare il costo economico totale del conflitto.

La consulenza può essere rivolta ad una singola persona (che si trova a vivere direttamente una situazione di conflitto o che, in base al suo ruolo aziendale deve gestire un conflitto all’interno del personale) oppure può essere destinata ad un gruppo di persone (es: un team di progetto nel momento di affrontare una sfida che potrebbe produrre stress e tensioni oppure quando è attraversato da una fase di conflitti interpersonali e di ruolo).

La consulenza, sia per singoli che per gruppi, prevede una fase iniziale di colloqui individuali, in cui si mette a fuoco la dinamica che crea malessere (vale a dire il “problema” e i soggetti coinvolti).

Successivamente si lavora sulle emozioni e i bisogni. Infine si esplorano le risorse e limiti per cercare un nuovo equilibrio nella situazione. Nella fase di gruppo si lavora anche su obiettivi e ruoli aziendali. La consulenza individuale e di gruppo analizza e supporta il cambiamento dei processi di comunicazione, con l’obiettivo di migliorare il benessere delle persone e dell’organizzazione.

Mediazione aziendale

Un conflitto con un collega o un responsabile può essere fonte di grande stress e portarci ad agire comportamenti distruttivi (urlare, isolarci, parlare male dell’altro…fino ad ammalarci).

La mediazione offre uno spazio di ascolto, analisi ed elaborazione, innanzitutto individuale, dell’esperienza che stiamo vivendo e ci permette, immediatamente di allentare le tensioni interne a noi e all’organizzazione. Il mediatore, tutelando la riservatezza del lavoratore (chiunque esso sia…operaio o top manager), aiuta la persona a leggere la dinamica del conflitto e ad individuare le risorse per affrontare e gestire tale situazione. Solo successivamente e, se la persona ne condivide il senso e l’importanza, ci si può aprire ad un incontro di mediazione con l’altro. Tale incontro viene preparato attraverso un colloquio di pre-mediazione, proprio perché è difficile e faticoso incontrare l’altro con cui si è in conflitto. Gli incontri di mediazione permettono alle persone di dare voce ai propri vissuti e di esprimere il proprio punto di visto, senza temere di essere prevaricati e messi a tacere. Nella nostra esperienza, superate le resistenze iniziali con le quali ci si affaccia alla mediazione, le persone ne trovano grande giovamento (si sciolgono le tensioni psico-fisiche, si ritrova motivazione al lavoro, si rinforza l’immagine positiva di sé, si rinsalda la fiducia nelle relazioni professionali e nell’azienda) e di conseguenza anche l’impresa.

Case history

Una impresa di medie dimensioni stava vivendo una fase di cambiamento dovuto ad una riorganizzazione aziendale che, fra gli altri processi, prevedeva la creazione di una nuova Business Unit ed un cambio nel management. La consulenza è partita da un’analisi dei bisogni della committenza e dall’individuazione degli obiettivi a cui la consulenza voleva e poteva tendere (quindi non lavorare sul piano dei processi di lavoro, gestititi della Direzione Generale, ma focalizzare l’attenzione sulle dinamiche relazionali, in particolare sui vissuti e i bisogni dei dirigenti).

Si è aperta, successivamente la fase dei colloqui individuali con alcuni Direttori di Area (Personale e Organizzazione, Amministrazione e Controllo, Business Development). Quello che emergeva immediatamente era un clima di tensione e malcontento, dovuto a delle scelte della Direzione Generale nell’attribuzione di ruoli di management.

Il consulente ha lavorato sulla percezione individuale di quello che stava accadendo e su come collocarsi (quale senso dare al proprio ruolo, come viverlo alla luce di tali cambiamenti).

Il secondo step, nei colloqui individuali, soprattutto in un caso, ha previsto un lavoro mirato, sulla ri-motivazione di un Direttore e sui bisogni e le richieste che i vari Direttori avevano nei confronti della Direzione Generale.

Il terzo step ha previsto una sorta di mediazione e negoziazione indiretta, in cui il mediatore ha riportato alla Direzione Generale le richieste emerse (mantenendo la riservatezza sugli altri contenuti emersi nei colloqui individuali). In questo caso, i soggetti coinvolti hanno preferito non incontrarsi direttamente in mediazione, lasciando al mediatore il compito di fare da tramite.

Si sono raggiunti alcuni accordi che hanno permesso di approdare ad un nuovo equilibrio e di migliorare il clima interno e il benessere delle persone coinvolte. Infine si è svolta una mediazione fra due dei Direttori (Personale e Amministrazione) che stavano vivendo un conflitto che era partito dai processi di lavoro (l’accavallarsi di alcuni processi e la mancanza di chiarezza sui ruoli) ed era sfociato in un conflitto personale.

Il progetto complessivo è durato 5 mesi, ha visto la realizzazione di 8 colloqui individuali, 1 mediazione, 3 incontri con la Direzione Generale e un momento condiviso di restituzione finale.

I partecipanti, dopo una resistenza iniziale, hanno espresso un gradimento, in scala da 1 a 10 di un punteggio di 7.8.